Raccomandazioni

Reminder: questo tipo di viaggi non ha scopo di lucro ma di divertimento – per tutti – ad un costo accessibile visto le economie di scala che si riescono a fare sui mezzi di trasporto e sul carburante. Please relax and enjoy…

Questa lista di raccomandazioni (in realtà è una serie di requisiti minimi funzionali alla partecipazione) potrà ad alcuni sembrare pretenziosa e molto ‘scolastica’ ma l’esperienza insegna che talvolta è necessario esplicitare l’ovvio… i comportamenti citati hanno avuto realmente luogo durante i viaggi precedenti.

Evidenziare ciò potrebbe sembrare perfino offensivo alle persone dotate di buon senso e buona educazione (e quindi non destinatarie di tali indicazioni) ma se nei vostri viaggi di gruppo non avete mai riscontrato episodi simili potete considerarvi veramente fortunati — sempre meglio prevenire. Ecco la lista:

  • Accettare di cambiare di posto sul mezzo secondo un ragionevole ed EQUO turno di rotazione – talvolta si capita accanto al guidatore, talvolta nel sedile di centro, talvolta nel sedile posteriore: non ci sono deroghe – in caso di mal d’auto prendere opportuni provvedimenti preventivi… fra i quali può essere prevista anche la mancata partecipazione (i Km da percorrere assieme sono più di 5.800!).
  • Evitare di appropriarsi dei ‘beni comuni’ che si accumulano durante il viaggio, quali le cartine e le guide offerte all’ingresso dei parchi nazionali – la loro quantità non permette di avere una copia a testa del medesimo documento ma alla fine del viaggio il materiale da spartire è comunque cospicuo: la giustificazione ‘li prendo per il mio nipotino…’ non costituisce valido motivo di accaparramento.
  • Portarsi uno zainetto (e non una borsa firmata da ‘fighetti’) che possa contenere una maglia/un giacchetto da utilizzare in caso di abbassamento della temperatura: ciò permetterà di non massacrare il sistema nervoso dei partecipanti con una serie infinita di ‘fa freddo’, ‘fa caldo’, ‘ah se solo avessi saputo’, ‘c’è troppo sole’, ‘c’è troppo vento’ – basta leggere attentamente le pagine del sito per capire che nello stesso giorno si passa dalle foreste della Sierra Nevada ai deserti della California. All’inizio di giugno e di settembre di giorno si va dai 10°C (ma solo 4°C il 18 Maggio 2015 a Yosemite NP) ai 35°C (fino a 45°C nel Deserto di Mohave e nella Death Valley), sempre a basso tasso di umidità. Tali indicazioni sono valide in particolare per la città di San Francisco, fortemente ventosa e dove nello stesso giorno l’escursione termica può essere di oltre 20°C. Viene attribuita a Marc Twain la frase “.. l’inverno più freddo che io ricordi è stata un’estate a San Francisco”
  • Avvertire PREVENTIVAMENTE delle possibili intolleranze alimentari (o presunte tali): alcune potrebbero essere incompatibili con lo stile del viaggio. E’ sempre disponibile una notevole varietà di cibo – senza che nessuno si scandalizzi (o si finga in fin di vita) se mancano i fagiolini verdi, obbligando il gruppo a prolungate quanto inutili soste al classico ristorante (sempre disponibile a cena) perché ‘questo non posso mangiarlo, questo non mi piace, questo mi fa ingrassare’ – nessuna deroga: chi non ottempera rischia di saltare molti pasti. Comunque, durante il viaggio (o al mattino prima di partire) c’è sempre la possibilità di acquistare QUALUNQUE tipo di cibo convenzionale. Nota scientifica – la vita media degli americani è paragonabile in durata a quella degli europei: c’è da supporre che ciò di cui si nutrono (fatti gli opportuni distingui) non sia particolarmente tossico.
  • Capacitarsi che si tratta di una vacanza per TUTTI i partecipanti, coach incluso, che tutti hanno gli stessi diritti e gli stessi doveri e che non esistono partecipanti di serie A e di serie B – e non esistono neppure coach ‘in seconda’, in particolare quelli autonominati.
  • E’ fatto ‘assoluto divieto’ di essere prevaricatori, egocentrici, stupidi, ridicoli, bizzosi, attaccabrighe, permalosi e isterici.
  • E’ gradita la presenza delle seguenti qualità: positività, simpatia, tolleranza, buona volontà, disponibilità, collaboratività.

ADDENDUM 01/06/2015 (non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire, di chi legge le raccomandazioni in modo selettivo a proprio favore, di chi pensa che le raccomandazioni siano destinate solo agli altri e/o di chi non le legge proprio).

  • Comportatevi da persone ADULTE e assumetevi le vostre responsabilità – il successo della vostra vacanza non deve essere il risultato del tentativo di prevaricazione esercitata sugli altri partecipanti.
  • A nessuno dei partecipanti è consentito di ‘piegare’ a proprio vantaggio la natura propriamente libera di questo viaggio – orari elastici, nessun vincolo tassativo per tipo di pasto e/o qualità di frutta (solo mele pechè le banane non mi piacciono) senza le quali ci si senta autorizzati a frignare come bambini: se pensate che tutto questo possa venire accettato dall’insieme dei partecipanti commettereste un errore che, anche se in buona fede (?!), suggerisce caldamente la vostra mancata partecipazione.
  • Problemi alimentari e/o medici noti prima della partenza (vedi il punto ‘Avvertire PREVENTIVAMENTE…’): ce ne dispiace di cuore ma ritengo sia veramente subdolo partecipare facendo finta di niente per poi pretendere di impostare la time table del viaggio per assecondare tali problemi – parlarne onestamente con coach prima della partenza ed accettare un eventuale invito alla mancata partecipazione.
  • Trasformare la concessione di partecipare ad uno specifico evento concomitante alle date previste dal viaggio (ad esempio, un concerto) in un diritto sancito dalla legge divina che porta ad influenzare il comportamento dei partecipanti e le tempistiche di visite e soste di larga parte della vacanza è un atteggiamento molto arrogante.
  • Talvolta l’abbassamento o l’innalzamento di temperatura possono eccedere i valori riscontrati negli anni – non si riscontrano danni permanenti in coloro che hanno partecipato in passato (vedi il punto ‘Portarsi uno zainetto…’) se non in coloro che hanno dovuto sopportare le frasi di rito ‘c’è troppo vento…’, ‘fa freddo…’, ‘fa caldo…’, ‘c’è troppo sole’, … odio ripetermi ma purtroppo è necessario.
    • Last but not least – se non potete vivere senza copertura di campo cellulare perchè vorreste approfittare dei viaggi per gestire le vostre telefonate d’ufficio oppure visto che registrate terabyte di immagini e filmati considerate un diritto di poterle scaricare sul vostro account cloud prima di saturare le vostre memorie locali, stressando tutti i presenti ‘normali’ per mancanza di connettività… vi prego – non partecipate!  Fermo restando che l’emergenza può capitare, questa è una vacanza: non abbiamo bisogno di sentirci come in ufficio.
  • A seguito di questi ultimi disdicevoli comportamenti, ad ogni viaggio verrà richiesto ai partecipanti una firma per presa visione – ed accettazione – del contenuto di quesa pagina.

FINE ADDENDUM

In sintesi: chiedetevi onestamente se siete pronti a mettere in atto tutte le ‘good practices’ – dettate dal buon senso e dalla buona educazione – che possano permettere a tutti di vivere, anche dal punto di vista umano, una grande esperienza; in caso affermativo, siate i benvenuti: il viaggio assieme a voi sarà un’esperienza ancora più intensa, positiva e indimenticabile — in caso contrario, visto il mancato ordine del medico di fiducia, non partecipate: vi garantiamo fin d’ora che non sentiremo la vostra mancanza.

Un pensiero su “Raccomandazioni

  1. Sono positivamente impressionata da quanto letto sopra e condivido tutti i singoli punti spero di partecipare ad uno di questi viaggi al più presto. Nel frattempo complimenti per lo spirito organizzativo e per la disponibilità ad occuparsi di noi turisti non sempre intelligenti!!!!!!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.